Notti di guerra a Gorizia di Luigi Visintin

Durante la guerra, nell’autunno del 1915, negli stessi locali [via Corno n. 19] era acquartierato un reparto di soldati ebrei galiziani che facevano servizio di ronda nelle notti nelle strade immerse nel buio più profondo, sia per l’obbligo dell’oscuramento, che per la fotta nebbia che in quell’autunno di guerra 1915 era stata durante le offensive autunnali, 3a e 4a battaglia dell’Isonzo, assieme alle piogge e all’inclemenza del tempo, particolarmente densa. Tutta la città era immersa nel buio, tanto che era assai difficile orientarsi per attraversare una via o una piazza. I soldati usavano le lampadine tascabili, ma anche quelle con scarso rendimento. Verso sera, talvolta andavamo a curiosare attraverso le finestre e ad ascoltare i loro canti religiosi al debole chiarore di lumicini ad olio.

(Luigi Visintin. I polacchi e la guerra, in “Voce isontina” del 28 novembre 1981, p. 11.