Gorizia giorno per giorno – 6 gennaio 1917
Graz
La Cronaca di polizia della “Gazzetta d’accampamento di Wagna” riporta le 6 ore di arresto comminate all’apprendista barbiere Giuseppe Tiberio da Gorizia “per aver rubata la cena all’inserviente incaricata della distribuzione”.
Vengono pubblicati anche due prospetti delle persone entrate nell’accampamento e che hanno lasciato l’accampamento. Manca l’indicazione della località, ma oltre ai nomi riconducibili al Goriziano e all’Isontino (Peteani, Marangon, Blasizza, Visintini, Furlan, Zorzenon) figura nel primo Matilde Reschnico, classe 1864, arrivata da Agram: si tratta di Matilde Rechnitzer che nel 1943 sarà deportata dai nazisti ad Auschwitz insieme agli altri ebrei goriziani. Tra chi invece lascia il campo si possono individuare come originari dal Goriziano Anton Boscarol, Anton Vuga e diversi componenti delle famiglie Bressan (Francesco, Pierina, Maria, Luigi, Maria, Giustina, Antonia e Antonio), mentre ricorrono fra i cognomi Komel, Saxida, Camauli, Cogoi, Rosin e Macor.
Ancora Lista delle perdite con morti e feriti goriziani.