Gorizia giorno per giorno – 31 dicembre 1915
Gorizia
Il quadro dell’Assunta situato nel duomo, attribuito al Tintoretto, viene trasportato a Sambasso, coperto con bandiere e accompagnato da tre ufficiali a cavallo.
Muore il piccolo Romano Okroglic, di 5 anni.
In questo periodo aumentano gli ordigni inesplosi su tutto il territorio cittadino e nei borghi adiacenti. Rappresentano un enorme pericolo perché vanno rimossi se cadono nelle vicinanze delle abitazioni e spesso esplodono se manovrate da mani inesperte come quelle dei bambini che iniziano a giocarci o vi si avvicinano incuriositi. In questa maniera resterà ucciso Giannino Pich, figlio del cassiere del Monte di Pietà. Il padre era molto conosciuto in città e la tragica morte del suo figlioletto creerà tantissimo scalpore, ma non fungerà da deterrente ad azioni imprudenti e gli incidenti con le granate inesplose si ripeteranno per tutta la durata dell’assedio.
Dal fronte
Ispezione di alti ufficiali sul Podgora a vedere le trincee che ci si aspetta di attaccare il giorno dopo. Gli ufficiali italiani brindano all’anno nuovo al comando della 3a Compagnia, augurando che porti pace e tranquillità agli uomini affranti, e giocano a macao.
Mittergrabern
Gli internati festeggiano la sera di San Silvestro.
Graz
La “Gazzetta d’accampamento di Wagna” pubblica un articolo su Il bombardamento del manicomio di Gorizia degli ultimi giorni in cui si riferiscono i danni subiti dalla struttura dal 13 al 16 dicembre.
La Lista delle perdite riporta nomi di militari di Gorizia e del territorio.