Gorizia giorno per giorno – 14 luglio 1915
Gorizia
Pioggia di granate sulla città, in particolare sulla piazza delle verdure, nel tentativo di colpire il magazzino militare. I negozi sono chiusi e la gente è preoccupata.
Graz
Ervino Pocar, schedato come “politicamente sospetto”, raggiunge Graz dove è obbligato a soggiornare. Deve presentarsi ogni sabato alla polizia e far timbrare il suo modulo di registrazione: il primo timbro è apposto appunto il 14 luglio. Per il resto gli internati a Graz hanno libertà di movimento. Pocar insegna nella scuola per alunni di lingua italiana delle scuole medie profughi in città, scuola diretta dal docente goriziano Piero Bonne che costituirà un modello da imitare per altri corsi di emergenza organizzati per studenti sfollati: queste scuole saranno chiamate “tipo Graz”.
Lager di Aleksandrija (Russia)
Ai prigionieri austroungarici di nazionalità italiana (tra loro, il farrese Raimondo Castellan) arriva la notizia della possibile presa di Gorizia.