Gorizia giorno per giorno – 10 giugno 1915
Gorizia
Durante la notte primo bombardamento con dirigibili sulla città. Dall’aeronave viene lanciata una bomba sul mercato degli animali. Nella stessa giornata un aeroplano passa a bassa quota e tira alcune bombe vicino alla Madonna dei Cappuccini ed un altro bombarda l’officina del Gas di via Usina (odierna via IX Agosto) e i pressi della dogana. La contraerea gli spara contro colpi di fucile. Si dice sia caduto dietro il Calvario, ma la notizia risulta infondata.
Per ordine del comando militare da questa notte in poi viene ordinato il coprifuoco vietando a chiunque di muoversi di casa dopo le otto, di appendere qualsiasi cosa alle finestre, di affacciarsi alle finestre o salire sui tetti. Dopo l’imbrunire Gorizia diventa una città fantasma.
Tremendo duello di fanteria dal Calvario alla Buca del Diavolo nella notte.
Tentativo italiano di passare l’Isonzo, anche gettando un ponte. Moltissimi annegati, gravi perdite su entrambi i fronti.
Gli austriaci fanno correre la voce che la Vattolo sia stata uccisa da uno shrapnel lanciato dal dirigibile italiano.
Muore all’ospedale femminile di via Dreossi la domestica diciottenne Cristina Bregant, di Piedimonte, ferita alla testa nei giorni precedenti.
Lo studente diciassettenne Luciano Favetti viene arrestato perché irredentista e deportato a Göllersdorf.
Lucinico
Nel paese appena occupato Francesco Perco detto “Cocone”, di professione fumista, assistente volontario della Croce Rossa, viene sospettato di spionaggio e arrestato dalle truppe italiane.