Gorizia giorno per giorno – 24 luglio 1915
Gorizia
Violentissimo attacco nella notte, che fa tremare la città. Dopo una giornata di relativa calma, la sera molte granate colpiscono il centro cittadino. Muoiono la cinquantenne Orsola Iuch in Spangher, cameriera, madre di tre figli, colpita nei pressi della farmacia Tromba “Al Giardino” in Corso Verdi, e la guardia di pubblica sicurezza Antonio Gulin. La ventiduenne cassiera nel negozio di giocattoli Culot, Carmen Vodopivec, resta gravemente ferita e perde una gamba. Un’altra vittima civile è il cinquantasettenne Andrea Martellanz.
Il monastero delle Orsoline è oggetto di un violento bombardamento che dura due ore, dalle 17 alle 19, e viene colpito da quattordici bombe. Le ventisette suore rimaste in città si rifugiano nelle cantine e restano incolumi, ma i danni sono ingentissimi. Secondo l’ipotesi di un militare, l’edificio religioso sarebbe stato scelto come bersaglio dall’artiglieria italiana a causa del pozzo del cortile della scuola esterna, che visto dall’alto nel corso di una ricognizione aerea può apparire come una batteria trincerata. Anche il Reserve-Spittal è colpito da schegge di granate, che entrano dalle finestre insieme a pallottole di fucile.