Gorizia giorno per giorno – 26 giugno 1915

Gorizia

Viene affisso sui muri della città un manifesto con cui si raccomanda alla popolazione di rimanere in casa il maggior numero di ore possibili, di uscire solo quando strettamente necessario e di consegnare al Platzkommando i pezzi di shrapnel recuperati. Nella giornata si registrano sei vittime civili: il 72 enne Pietro Bregant, Caterina Camauli di 67 anni, Norberto Medvescig di di 63, Giuseppe Cumar e Andrea Oras di 60 e la diciottenne Maria Visintin. Una scheggia di granata colpisce due contadini di Biglia, padre e figlia, con il loro carro del latte in via del Seminario. Uccisi anche tre militari nel centro della città le cui vie sono ormai piene di pezzi di granata e schegge.