Sulla “Patria del Friuli”
Una corrispondenza da Gorizia alla “Patria del Friuli” in data 23 agosto riferisce che “mancano merci da vendere, mancano denari da comprare” e che “nei paesi di confine non trovi nessun soldato; anche i pochi che stavano a Gorizia sono partiti per la Polonia”. “Tutti parlano bene degli italiani ancora, nonostante l’atteggiamento neutrale”, nella convinzione che il governo italiano avrebbe esercitato un’azione favorevole all’Austria.