Gorizia giorno per giorno – 1 aprile 1919

Genova

Il podestà Giorgio Bombig depone a favore di Enea Vincenzi, imputato di tradimento, che si trovava internato con lui, dichiarando che si mostrava di sentimenti patriottici e che la disfatta di Caporetto lo addolorò moltissimo. A specifiche domande, conferma che c’erano sospetti, solo però vaghi, sul fatto che alcuni regnicoli internati potessero essere spie dell’Austria, e che insieme a Vincenzi e a molti altri internati si andava a mangiare in un ristorante dove “si diceva gran male dell’Austria”.