Gorizia giorno per giorno – 18 agosto 1917

Gorizia

Inizia un pesante bombardamento austriaco con gas asfissianti, granate di grosso calibro e granate incendiarie, che durerà sei giorni.

Nella notte tra il 18 e il 19 agosto reparti di arditi, impiegati per la prima volta in combattimento, conquistano il monte Fratta nella battaglia della Bainsizza.

Sempre nella notte tra il 18 e il 19, a Belpoggio, sul San Marco, una compagnia di arditi espugna all’arma bianca due ordini di trincee mantenendo la posizioni fino alla sera del 19, quando i rincalzi di fanteria, fino allora bloccati dal fuoco nemico, riescono a raggiungerli.

Graz

Il confinamento di Ervino Pocar a Graz ha termine, ma gli è vietato di recarsi in zona di guerra. Il 25 agosto timbrerà l’ultima volta la sua presenza presso l’ufficio di polizia.

Wagna

Il goriziano Giuseppe Ellard, profugo a Wagna, scrive una lettera al Magistrato Civico di Gorizia lamentandosi della pessima qualità del cibo: “coi cocomeri e colle zucche col guscio e mandorle cucinate colla farina gialla e cipolla non si può vivere. 7 deca di pane anzichè 15 deca è umanamente impossibile di lavorare. Le torture di Wagna paragonano con quelle di Spagna.”