Gorizia giorno per giorno – 24 dicembre 1915
Gorizia
In città c’è un po’ di tregua ai bombardamenti. Le Orsoline rifugiate a Tomaj rientrano a Gorizia, vedendo lungo la strada prigionieri italiani, e prigionieri russi impiegati in lavori di manutenzione a strade e ferrovie. La cancelleria arcivescovile prepara lo spostamento dell’archivio a Santa Croce di Aidussina.
Mittergrabern
Gli internati goriziani nel campo di Mittergrabern ornano la loro baracca con festoni e riuniti in due lunghe tavolate festeggiano il Natale con canti, suono di chitarra e mandolino e qualche bottiglia di vino o birra. La festa è moderata; sarà maggiore per Capodanno.
Graz
La “Gazzetta d’accampamento di Wagna” pubblica un lungo articolo sulla visita di S.A.I. Maria Gioseffa a Wagna del 15 dicembre, in cui cita il “Coro dei fuggiaschi” del maestro Seghizzi.