Gorizia giorno per giorno – 24 novembre 1915

Gorizia

Le strade della città sono deserte, sono aperti soltanto alcuni negozi di commestibili.

Mentre continuano a cadere granate e shrapnel, in serata il commissario di polizia barone Max Winkler avverte in confidenza le Orsoline che dal giorno successivo Gorizia sarà bombardata sistematicamente, e consiglia le suore di non uscire dalle cantine. La priora decide quindi di lasciare il convento e trasferirsi con tutte le suore a San Pietro. Restano a custodire il convento suor Ottilia e suor Giovanna, mentre i locali delle cantine con il Santissimo vengono affidati al cav. Doliac e alle sue sorelle. Alle 21.30 le otto suore e il fattore si mettono in cammino e raggiungono San Pietro alle 22.30, dove sono ospitate nella casa del fratello di madre Valeria Makuz, che nella notte le porta con un carro a Volčja Draga.

Il parroco di San Rocco, don Carlo Baubela, celebra il funerale dei tre bambini Zorzin.

Alle dieci di sera una granata scoppia nella sede dell’Istituto dei fanciulli abbandonati in via Rabatta: quattro ragazzi muoiono nella notte, quattro restano feriti.

Muoiono anche fratello e sorella, la undicenne Anna Furlani con il fratellino Andrea di nove anni.

Graz

La “Gazzetta d’accampamento di Wagna” inserisce tra i titoli dei comunicati di guerra quello relativo ai Vivaci combattimenti al fronte di Gorizia.

Pubblica anche una Lista delle perdite con i nominativi dei caduti.